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Friedrich Nietzsche
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Pensatore originale e innovativo, la sua produzione filosofica ha influenzato il mondo culturale occidentale dal mwcaventesimo secolo in poi: la sua produzione rappresenta un punto di rottura nei confronti della filosofia passata e una conseguente apertura a nuovi temi, marcata in modo particolare anche da una conversione stilistica a favore dell'utilizzo degli mwcqaforismi, anche se tale conversione si evidenzia soprattutto in una fase produttiva indipendente, priva delle influenze che invece avevano caratterizzato mwcgmwcwLa nascita della tragediacite-ref-2[2]cite-ref-3[3].
Filologo di professione, in seguito alla pubblicazione della sua prima, ambigua opera, mwfqmwfgLa nascita della tragedia dallo spirito della musica (1872)cite-ref-4[4], la quale sollevò le accuse del mondo accademico tedesco, Nietzsche predilesse lo stile iperbolico e altisonante come mwgwleitmotiv delle sue opere, ora trattanti la crisi spirituale e culturale europea con toni spiccatamente provocatoricite-ref-5[5].
La sua opera è poliedrica e antisistematica, pur essendo possibile distinguere le sue opere iniziali, di stampo mwiqschopenhauerianocite-ref-6[6], da quelle più mature, segnate dal distacco dai precedenti maestri del filosofo. Spaziando dalla mwjgmetafisica all'mwjwetica, dall'mwkaepistemologia alla mwkqfilosofia della religione, in particolare quella della fede mwkgcristiana, il filosofo oppone alla decadenza della modernità un ritorno ai valori della mwkwgrecità tragica, dell'mwlaeroismo e dell'mwlqaristocrazia.
La sua breve carriera accademica fu marcata dalla critica che contro di lui condusse l'affermato seppur giovane filologo mwlwWilamowitz; critica che lo costrinse alla rinuncia ad un futuro universitario. In seguito, ottenuta la prematura pensione, si dedicò a perenni viaggi motivati dal tentativo di tenere a bada la sua cagionevole salutecite-ref-2-7-0[7]. L'intera vita di Nietzsche fu marcata da una lunga solitudine che lo accompagnò sino al crollo mentale del 1889.
Contents
• Note
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Biografia
«Egli appartiene a quei pochi pensatori [...] il cui pensiero si confonde con la stessa esistenza.»
(Giorgio Penzo, Invito al pensiero di Nietzschecite-ref-8[8])
Gioventù (1844-1864)
Infanzia
Friedrich Wilhelm Nietzsche nacque a mwqaRöcken, nei pressi di mwqqLipsia, il 15 ottobre 1844, primogenito di Carl Ludwig Nietzsche, mwqgpastore mwqwluterano del piccolo villaggio, e Franziska Oehler, figlia a sua volta di un pastore. Il contesto famigliare era generazionalmente caratterizzato dalla professione, a volte quasi dogmatica, della religione e della mwrateologiacite-ref-26-9-0[9]cite-ref-10[10]cite-ref-11[11]cite-ref-12[12]cite-ref-13[N 1].
Venne battezzato Friedrich Wilhelm dal padre in onore del re di Prussia mwwgFederico Guglielmo IV, che compiva quarantanove anni proprio quel giornocite-ref-78-14-0[13]: il padre era un fervente mwxwmonarchico, tanto che rimase scandalizzato quando, pur limitatamente, l'area provinciale di Röcken fu coinvolta dagli eventi della mwyaprimavera dei popoli nel 1848cite-ref-15[14]. Era un pastore di grande cultura, tanto che fu precettore presso la corte dei duchi di mwzqAltenburgcite-ref-81-16-0[15]; Friedrich lo avrebbe ricordato come la figura paterna ideale, di carattere dolce e sensibilecite-ref-17[16]cite-ref-18[17]cite-ref-19[N 2].
Il 10 luglio 1846 nacque la sorella mwdwElisabeth e nella primavera del 1848 il fratello Josephcite-ref-0-20-0[18]; il 27 luglio 1849 invece, dopo mesi di apatia cerebralecite-ref-0-20-1[18]cite-ref-21[19], morì il padrecite-ref-22[20]. Una seguente autopsia avrebbe attestato che un quarto del suo cervello non riceveva impulsi e non reagiva di conseguenzacite-ref-2-7-1[7]cite-ref-23-23-0[21]cite-ref-24[22]. Si pensa che tale apatia fu causata da una caduta di alcuni anni prima che gli arrecò gravi danni cerebralicite-ref-68-25-0[23]cite-ref-26[24].
Nel 1850, la famiglia Nietzsche venne colpita anche dalla precocissima morte di Joseph: probabilmente la sua morte, come affermato dalla madre, fu preceduta e accompagnata da crampi dolorosissimi ed altre complicanze sofferte durante la mwnqdentizionecite-ref-10-27-0[25].
In ogni caso, in seguito a tale disgrazia, la famiglia si trasferì nella vicina mwowNaumburg nell'aprile 1850cite-ref-54-28-0[26]cite-ref-29[27], stabilendosi a casa delle zie e della nonna di Friedrichcite-ref-68-25-1[23]. Ivi il piccolo, che crebbe in un ambiente di sole donne, si sentì indifeso e isolato, date anche le dure condizioni economiche a cui si doveva sottostare in casacite-ref-30[28]. A partire dal 1856 la madre riuscì ad acquistare una casa propria dove la famiglia si trasferìcite-ref-10-27-1[25], dando inizio a un lieve benessere economicocite-ref-31[29]cite-ref-32[30].
Studente a Pforta
Nel 1858 Friedrich iniziò a frequentare il ginnasio di Naumburg ma, già distintosi per le sue non comuni doti intellettualicite-ref-65-33-0[31]cite-ref-34[32], ricevette una borsa di studio per proseguire gli studi a Pforta, collegio di fama europeacite-ref-65-33-1[31]cite-ref-35[33]: tale borsa di studio costituiva per il giovane una dote finanziaria per i seguenti sei anni di permanenza, motivo per cui la madre lo iscrisse al complesso collegialecite-ref-55-36-0[34].
Per Friedrich l'ambiente spartano di Pforta rappresentò un cambiamento notevole rispetto alla tranquillità provinciale di Naumburgcite-ref-62-37-0[35]: questo lo portò a nutrire una nostalgia di casa già durante i primi mesi in collegio a causa dell'educazione severa e intransigente che imperava in quel luogo, salvo poi abituarvisi e adeguarsicite-ref-38[36].
Del giovane Friedrich si ha il ritratto di una persona ligissima al dovere, che soffriva le indiscipline e si dimostrava contenuta e riservatacite-ref-12-39-0[37]cite-ref-40[38]. Ciononostante, per un certo periodo tenne un atteggiamento sconsiderato e ribelle, venendo più volte ammonito per le sue lacune scolastiche e disciplinaricite-ref-41[39]cite-ref-42[40]cite-ref-43[41]. Per un paio di anni rimase solocite-ref-7-44-0[42], sino a quando non fece la conoscenza di Wilhelm Pinder, suo coetaneo dotato di ampia cultura con il quale discuteva sovente sul mw-amito grecocite-ref-38-45-0[43]. Con lui e con un secondo amico, Gustav Krug, redasse per solo un anno un modesto giornale culturale che chiamò mwaqeGermaniacite-ref-7-44-1[42]cite-ref-46[44].
Quando durante le vacanze tornava a casa a Naumburg, soffriva il clima profondamente religioso che vigeva entro le mura domestichecite-ref-47[45]. Ciò diede frutto alle sue prime avversità circa la religione cristianacite-ref-48[46]cite-ref-49[47], date anche le sue letture di opere mwarcrazionaliste e scientifiche: esse andavano inevitabilmente ad intaccare, infatti, i precetti religiosi che la madre tentava d'impartirglicite-ref-50[48]cite-ref-51[N 3].
L'ultimo anno Friedrich ebbe modo di maturare due importanti legami: uno con mwasePaul Deussen e un secondo con mwasiCarl von Gersdorffcite-ref-32-52-0[49]cite-ref-70-53-0[50]. Terminò la sua permanenza a Pforta nel 1864 presentando il suo lavoro di congedo; avrebbe in seguito ricordato Pforta come una «maestra severa ma giovevole»cite-ref-54[51].
A Bonn e Lipsia (1864-1869)
L'adesione alla Franconia e la lettura di Strauss
Conclusi gli studi, Nietzsche trascorse con Deussen le cinque settimane di vacanze precedenti all'iscrizione all'università per poi giungere a mwatkBonncite-ref-22-55-0[52]: era una città molto costosa, e di fatto la madre poteva mantenere il figlio con soli venti mwat4talleri sui trenta effettivamente necessaricite-ref-20-56-0[53]. L'università di Bonn era rinomata per le sue facoltà umanistiche, specialmente per la filologia, che attraeva molto Nietzsche, al contrario di quella di Teologia alla quale si era iscritto per obbligo maternocite-ref-57[54]cite-ref-58[N 4].
Affittò un modesto appartamento nel centro della città e, nonostante il suo carattere schivo, decise di unirsi alla mwavemwaviFranconia, una mwavmfederazione studentescacite-ref-21-59-0[55]cite-ref-60[56]. Nei raduni della quale, Nietzsche tentò di avvicinarsi ai suoi coetanei, continuando però a preferire i momenti di tranquillità e la vita appartata alla quale era abituato sin da Pfortacite-ref-61[57]cite-ref-62[58]. Non a caso, dopo poco tempo la sua ritrosia l'avrebbe portato ad abbandonare la federazione, ambiente troppo contrastante rispetto alla sua personalitàcite-ref-63[59].
In università, dunque, mostrava poco interesse per la Teologia: di fatto, quando ritornò alla quiete dopo la breve esperienza della mwawkFranconia, lavorava poco e addirittura scriveva dei saggi che non si orientavano a favore dei precetti marcatamente religiosi e di stampo cattolico che tale facoltà tentava di impartirglicite-ref-8-64-0[60]. Quel periodo era infatti caratterizzato dai seri dubbi patiti da Nietzsche circa la propria fedecite-ref-8-64-1[60].
Capitò giustappunto l'uscita nel 1864 della seconda edizione de mwaxmmwaxqLa vita di Gesù o esame critico della sua storia, scritta dal teologo mwaxuDavid Friedrich Strauss, che già al tempo della prima pubblicazione nel 1835 aveva suscitato un grande scandalo per i suoi contenuticite-ref-65[61], risollevando dunque il caso editorialecite-ref-29-66-0[62]. Nietzsche la lesse, coinvolgendo anche l'amico Deussen e, rimasto profondamente influenzato dai contenuti dell'opera, decise definitivamente di abbandonare la facoltà di Teologia dell'università di Bonn, per cimentarsi nella Filologiacite-ref-67[63]cite-ref-68[64]cite-ref-9-69-0[65].
La famiglia Nietzsche recepì malvolentieri la conversione del giovane Friedrich: specialmente la madre, una donna ferventemente religiosa e quasi dogmaticacite-ref-9-69-1[65]. Alfine accettò il cambiamento spirituale del figliocite-ref-9-69-2[65], vissuto difficilmente anche da Nietzsche stesso, il quale rimpianse sempre, con nostalgia e nitidezza, la sua gioventù cristiana, mantenendo sempre vivo ricordo di quel passatocite-ref-31-70-0[66].
La controversia della casa chiusa di Colonia
Secondo Deussen, Nietzsche non era affatto una persona libidica come tutti i membri della mwazkFranconia; addirittura scrisse che a Nietzsche si applicavano bene le parole «mwazomulierem nunquam attigit»cite-ref-71[67]cite-ref-72[68]. In particolare, tuttavia, Deussen riferisce nelle sue memorie un aneddoto molto particolare dettogli da Nietzsche, datato al mese di febbraio del 1865: gli raccontò che, durante una breve sosta a mwaamColonia, chiese a un uomo le indicazioni per una locanda, e questi lo condusse surrettiziamente in una mwaaqcasa di tolleranza, dalla quale Nietzsche uscì immediatamente dopo essersi messo a suonare il pianoforte per provare ad alleviare l'imbarazzocite-ref-13-73-0[69]cite-ref-75-74-0[70]cite-ref-75[71].
Quando a Nietzsche fu diagnosticata forse erroneamente la mwabineurosifilidecite-ref-2-7-2[7] come causa del suo declino cognitivo e fisico dopo il 1888, diversi studiosi pensarono che avesse contratto la malattia da un rapporto sessuale con una prostituta proprio in quel lupanare. Riguardo a ciò s'inserirono anche altre teorie e ipotesi quale l'interpretazione di Joachim Köhler secondo la quale tale malattia venne trasmessa a Nietzsche non a Colonia, bensì presso una casa chiusa per omosessuali a mwabcGenova, come spiegato nel suo libro mwabgmwabkNietzsche. Il segreto di Zarathustracite-ref-76[72]. Su tale aneddoto si sarebbe inoltre introdotta la prospettiva dello scrittore mwab4Thomas Mann, il quale avrebbe basato su questo episodio il suo romanzo mwab8mwacaDottor Faustuscite-ref-77[73]cite-ref-311-78-0[74]cite-ref-312-79-0[75]cite-ref-80[76].
Allievo di Ritschl e Wagner
Nel 1865, data una disputa accademica tra i due docenti di filologia a Bonn, mwadqOtto Jahn e mwaduFriedrich Ritschl, al secondo fu proposta la cattedra di filologia classica all'università di Lipsia, e Nietzsche decise di seguire lì il docentecite-ref-33-81-0[77]: il 17 ottobre 1865, lui e il compagno di studi Hermann Muschake raggiunsero Lipsia e s'immatricolarono in universitàcite-ref-34-82-0[78]cite-ref-71-83-0[79]cite-ref-84[N 5].
Nietzsche iniziò a seguire le lezioni di Ritschl a seguito della sua prolusione inauguralecite-ref-35-85-0[80], ed è anche in questo periodo che s'imbatté nel mwaesmwaewMondo come volontà e rappresentazione di mwae0Arthur Schopenhauer, comprandolo dalla libreria di antiquariato sopra la quale aveva stabilito il suo appartamentocite-ref-71-83-1[79]cite-ref-86[81]cite-ref-14-87-0[82]. Già immerso in questo clima di mwafomwafsotium litteratum che alternava al suo impegno universitario, Nietzsche lesse anche la mwafwStoria del materialismo di mwaf0Friedrich Albert Lange, un filosofo mwaf4neokantiano i cui temi trattati lo avvicinarono alla mwaf8scienza e, appunto, al materialismo filosoficocite-ref-88[83]cite-ref-89[N 6].
A Lipsia Nietzsche visse gli anni più felici della sua giovinezza: la sua salute cagionevole si ristabilizzò, permettendogli di trascorrere un periodo assolutamente privo dei malanni che avevano attanagliato la sua salute a Bonncite-ref-35-85-1[80]cite-ref-73-90-0[84], sul piano relazionale Nietzsche conobbe mwahuErwin Rohde, studente di Ritschlcite-ref-73-90-1[84]cite-ref-60-91-0[85]cite-ref-92[86], e infine, dal punto di vista professionale, Ritschl notò il talento di Nietzsche leggendo un suo breve trattato su mwaiiTeognide, e pubblicò tale scritto sulla sua rivista filologicacite-ref-36-93-0[87]cite-ref-72-94-0[88]. Da quel momento in poi, Nietzsche avrebbe sviluppato una profonda amicizia sia con il professore sia con sua moglie Sophie, la quale avrebbe facilitato l'incontro tra Nietzsche e Wagner data l'amicizia tra Sophie e la sorella del compositorecite-ref-37-95-0[89].
Nel settembre del 1867, Nietzsche venne richiamato alle armi: dichiarato abile per il serviziocite-ref-40-96-0[90]cite-ref-97[91], fu arruolato nel reggimento di artiglieria di stanza a Naumburgcite-ref-74-98-0[92]. Scrisse a Rohde con buon umore riguardo al suo servizio militare, affermando anche che, dopo aver completato i suoi doveri, tornava nelle baracche a studiare assiduamentecite-ref-74-98-1[92]cite-ref-99[93]. Ma la quiete svanì nel marzo 1868, quando cadde da cavallo durante un'esercitazione, subendo una frattura allo mwakqsterno che lo costrinse a letto dieci giorni in convalescenza dal trauma fisicocite-ref-40-96-1[90]. Assumendo mwakkmorfina tutti i giorni, iniziò a contemplare l'idea di un'operazione medica; così si recò presso mwakoHalle, curò la ferita con lo mwaksiodio, e fu definitivamente dichiarato non adatto al servizio di levacite-ref-40-96-2[90]cite-ref-100[94].
Tornato a Lipsia, Nietzsche s'interessò sempre più alla figura di mwaluRichard Wagner. Non si può dire che la conoscenza di Wagner fu "facile": di fatto, il compositore era una figura molto controversa, dati i suoi trascorsi da oppositore politicocite-ref-42-101-0[95]. Alla fine, l'8 novembre, lo incontrò a casa dell'mwaloorientalista mwalsHermann Brockhaus, marito della sorella del compositorecite-ref-102[96]cite-ref-103[97]cite-ref-104[98]. Anche se inizialmente il rapporto tra i due si limitava alla conoscenza reciproca, Nietzsche cominciò a essere invitato, a partire dal 1869, presso la villa di Wagner nei pressi di mwamgLucerna, dove tra i due si sarebbe instaurata una profonda amicizia, fatta di stima reciproca e collaborazione intellettualecite-ref-105[99].
Professore a Basilea (1869-1879)
A Basilea
Nel 1869, la cattedra di filologia all'mwaneuniversità di Basilea divenne vacantecite-ref-106[100], e Ritschl si fece avanti per proporre il pupillo Nietzsche come professore. Riferì che si trattava del suo migliore allievo e, per rassicurare i professori svizzeri garantì che il raccomandato non sarebbe partito per una probabile guerra tra mwanyPrussia e mwancFrancia, sostenendo falsamente che egli nutriva ben poco interesse per la questione dell'mwangunità tedescacite-ref-43-107-0[101].
Nietzsche il 23 marzocite-ref-108[102] ricevette dunque un dottorato mwaoiad honorem basato sulle sue precedenti pubblicazioni e sugli articoli redatti per la rivista filologica di Ritschl. Poté quindi iniziare la sua carriera a Basilea dapprima come professore secondario e, l'anno seguente, come professore ordinario di Filologiacite-ref-109[103].
Quando giunse in mwaogSvizzera, gli venne richiesto di abbandonare la cittadinanza prussiana a favore di mwaokquella svizzera, cosicché non venisse richiamato nuovamente per il servizio militarecite-ref-45-110-0[104]. In verità egli non acquisì la cittadinanza svizzera, restando a tutti gli effetti mwao4apolide: lo sarebbe rimasto per il resto della sua vitacite-ref-45-110-1[104]cite-ref-111[105].
A Basilea ebbe poi modo di conoscere lo storico mwaqsJacob Burckhardtcite-ref-6-116-0[110] e il teologo mwaraFranz Overbeck, un docente di teologia insolito, dato l'ateismo dichiarato con cui conduceva la sua professionecite-ref-6-116-1[110]cite-ref-117[N 7]. Da una parte, Burckhardt avrebbe appassionato Nietzsche in maniera duratura circa la cultura italiana e rinascimentale: d'altronde, fu lui a scrivere mwarkLa civiltà del Rinascimento in Italia, un'opera storica fondamentale nella mwarostoriografia dell'Ottocento circa l'epoca rinascimentalecite-ref-46-118-0[111]cite-ref-119[112]. Dall'altra, Overbeck sarebbe diventato l'amico più fedele del filosofo, tanto da salvarlo quando, nel 1889, subì a Torino il suo crollo psichico; gli fu sempre fedele, e anche dopo la sua morte scelse di non partecipare al lucroso mwasmNietzsche-Archiv in quanto lo stimò irrispettoso verso la sua memoriacite-ref-120[113].
Altrettanto fortunato non fu il legame con Burckhardt secondo ciò che mwaskHeinrich Köselitz, profondo conoscente di Nietzsche, descrisse: l'atteggiamento altezzoso dello storico celava in realtà un'invidia nei confronti di Nietzsche e del suo precoce successo accademicocite-ref-121[114].
Ma durante il periodo tra il 1870 al 1871, Nietzsche iniziò a dubitare del suo ruolo come professore di filologia, preferendo in tutto e per tutto la mwas8filosofia. In questi anni nei quali Nietzsche si sentiva oppresso dal suo ruolo accademicocite-ref-49-122-0[115], trovò conforto nelle frequentazioni con mwatqWagner presso Tribschen, località vicina al mwatulago dei Quattro Cantoni e prossima al centro di mwatyLucernacite-ref-49-122-1[115]. Il compositore era riuscito ad acquistare, grazie ad un generoso prestito del mwatsre di Baviera mwatwLudovico, una villa in stile rococò. Lì si era stabilito già dal 1866cite-ref-49-122-2[115]cite-ref-123[116]. Entrando in contatto con la cultura respirata dai Wagner e con le questioni di estetica musicale, Nietzsche si distaccò progressivamente dalla filologia per orientarsi decisamente verso la filosofiacite-ref-124[117].
La parentesi bellica e la Nascita della tragedia
Nietzsche stava iniziando a lavorare alla sua prima nuova opera, la mwavemwaviNascita della tragedia, quando il 19 luglio 1870 scoppiò la mwavmguerra franco-prussiana; giuntagli la notizia di una sconfitta prussiana a mwavqWörth mentre era in villeggiatura, scelse di arruolarsicite-ref-125[N 8]: venne inquadrato nel dipartimento della mwavkCroce Rossa dell'mwavoesercito prussiano, poiché le autorità svizzere non gli avrebbero permesso di combattere nell'esercito, vista la loro neutralitàcite-ref-76-126-0[118]cite-ref-127[119]cite-ref-128[120]. Fu addestrato a mwawcErlangen per soli dieci giorni e successivamente, il 23 agosto, inviato al fronte bellico proprio a Wörthcite-ref-129[121].
Stando in varie località dalle retrovie prussiane sino al fronte vero e proprio, Nietzsche lavorò incessantemente per tre giorni e tre notti a curare i feriti, arrivando a contrarre un principio di mwaw0difterite e mwaw4dissenteria; venne allora rimpatriato e, dopo una settimana di cure a Erlangen, passò la sua convalescenza a Naumburg fino al 22 ottobrecite-ref-130[122]cite-ref-131[123].
Dopo esser tornato a Basilea dal breve servizio militare, tuttavia osservò con scetticismo la creazione del mwaxgReich tedesco ad opera del cancelliere mwaxoBismarck, di cui precedentemente era stato un grande sostenitorecite-ref-50-132-0[124]cite-ref-133[125]cite-ref-134[126]cite-ref-135[N 9]. Invece, soffrì nuovamente dei suoi problemi di salute e gli fu concesso un periodo di malattiacite-ref-56-136-0[127]. La sorella, che giunse da Naumburg per stare insieme a lui, lo portò a mway8Lugano, dove incontrarono mwazaGiuseppe Mazzinicite-ref-56-136-1[127]cite-ref-137[128].
Mentre era a Lugano (sarebbe ritornato a Basilea nell'aprile 1871), Nietzsche riprese assiduamente a lavorare alla sua opera: la mwazoNascita della tragedia dallo spirito della musica. Ciò che doveva proporsi come un'opera mwazwfilologica era in verità uno scritto di attualità, riflettendo le mode culturali tedesche ed europee e paragonandole con la cultura mwaz0presocratica; peccava, tecnicamente, della metodologia richiesta per uno scritto di filologiacite-ref-57-138-0[129].
Nietzsche maturò un grande interesse circa i temi della tragedia greca, manifestandolo già a partire dall'anno precedente quando, il 18 gennaio e il 1º febbraio condusse due conferenze universitarie al riguardocite-ref-93-139-0[130]: la prima sul mwa0cDramma musicale greco e la seconda su mwa0gSocrate e la tragedia, ambedue caratterizzate da una marcata distanza dalla disciplina della mwa0kfilologia mwa0ostoricista, un metodo su cui Nietzsche si espresse definendolo «mille miglia lontano dalla grecità»cite-ref-25-140-0[131].
A fine dicembre 1871 la mwa1aNascita della tragedia fu pubblicata in mwa1eGermania e mwa1iSvizzera dalle stampe dell'editore Fritzsch, e sin da subito l'opera suscitò da una parte l'ammirazione di Wagner e dei wagneriani, e dall'altra l'indignazione del mondo accademico tedesco, il quale non tollerò ed anzi biasimò la mancanza di metodologia che caratterizzava, a loro dire, l'operacite-ref-58-141-0[132]cite-ref-142[133]cite-ref-85-143-0[134]. Infine, il professor Ritschl, rimasto deluso dal lavoro del suo prediletto, scrisse una lettera adirata al rettore di Basilea, criticando duramente Nietzsche e i suoi metodi e asserendo che il suo era stato un «triste capitolo»cite-ref-144[135].
La rottura con Wagner
Nel 1873, Nietzsche scrisse la sua prima mwa2kConsiderazione inattuale: mwa2omwa2sDavid Strauss, l'uomo di fede e lo scrittorecite-ref-fini-145-0[136], seguita da quella mwa3amwa3eSull'utilità e il danno della storia per la vita e, infine, da mwa3imwa3mSchopenhauer come educatore e da mwa3qmwa3uRichard Wagner a Bayreuthcite-ref-86-146-0[137]. Si aggiungono anche gli scritti mwa3oLa filosofia nell'epoca tragica dei Greci e mwa3wmwa30Su verità e menzogna in senso extramorale, i quali precisavano per Nietzsche le sue future ambizioni filosofichecite-ref-86-146-1[137], le quali proprio nel periodo che va dal 1873 al 1876 si ampliarono con il suo avvicinamento alle mwa4iscienzecite-ref-87-147-0[138].
Frattanto iniziò a conoscere personalmente uno dei suoi studenti di Basilea, il quale gli si era rivelato interessante: mwa4gPaul Rée, uno studioso di filosofia, tedesco di origini mwa4kebraichecite-ref-87-147-1[138]cite-ref-148[139]. Tuttavia non riuscì a proseguire regolarmente la conoscenza di Rée a causa di un improvviso crollo della vista, caratterizzato probabilmente da una acutissima mwa5imiopiacite-ref-87-147-2[138]. Tale evento scatenò la preoccupazione di Wagner, il quale temeva di poter perdere il suo più "fedele seguace"cite-ref-149[140]. L'agitazione di Wagner era causata anche dall'incerto andamento circa la preparazione per il festival, tanto che egli chiese a Nietzsche di scrivere una mwa5slettera aperta per convincere quante più persone possibili a finanziare l'impresacite-ref-88-150-0[141]. L'intervento del re mwa6aLuigi II si rivelò indispensabile: il re infatti versò importanti contributi finanziari per l'impresa, che in questo modocite-ref-88-150-1[141] riuscì a salvarsi.
Per queste ragioni lo scrittore e critico letterario mwa6wMassimo Fini, avendo curato una biografia su Nietzsche, scrive checite-ref-89-151-1[142]:
«Da questo momento quella di Nietzsche diventa la biografia di una malattia. [...] Non c'era viaggio, emozione, stress per quanto blando, che non gli procurasse questi attacchi feroci. Ciò aumentò la sua tendenza a isolarsi. Era cominciata la sua "via crucis".»
A marzo 1876, cominciò a lavorare alla sua quarta mwa7wInattuale: mwa70Richard Wagner a Bayreuthcite-ref-152[143]. Tale opera doveva essere intesa come lmwa8i'mwa8mincipit culturale del festival di Bayreuth, il quale si avviava ormai sempre più al suo debutto, ma lo sgomento di Nietzsche non passava certo inosservato: lo si leggeva soprattutto da tale scritto, condensato di ambiguità e sottigliezze, che fecero dubitare e preoccupare addirittura il ricevente, ossia Wagnercite-ref-153[144]cite-ref-154[145].
L'opera venne pubblicata a luglio in un clima di euforia per il festival, ma il clima così trepidante non coinvolgeva affatto Nietzsche, che anzi visse l'attesa con nervosismocite-ref-155[146]. Giunse da Basilea a Bayreuth fermandosi ad mwa9eHeidelberg, colmo di malannicite-ref-90-156-0[147]; a fine agosto prese a cominciare il festival: Nietzsche dovette allontanarsi, tuttavia, a causa degli acutissimi attacchi di cecità che lo colpivanocite-ref-90-156-1[147].
Dovette soggiornare a casa della Meysenbug, di cui era intanto diventato un profondo amico, mentre al festival convenivano le alte classi culturali, dovendo Esso risultare il grande evento culturale della Germania unita nonché dell'Europa avviata verso una pace duratura; Nietzsche ne rimase distaccato, inorriditocite-ref-91-157-0[148]. Fu la fine della sua amicizia con Wagner, nonché della fase mwa98wagneriana del suo pensiero, ora tendente per l'illuminismo: dopo la rottura con Wagner, Nietzsche si imbatté nelle opere dei moralisti francesi quali mwa-aMontaigne, mwa-ePascal e mwa-iLa Rochefoucauld e mwa-mVoltairecite-ref-158[149].
Il viaggio a Sorrento e la fine dell'esperienza universitaria
Nel 1876 a Nietzsche fu concesso un anno in malattia date le tremende condizioni in cui versarono nuovamente i suoi occhicite-ref-69-159-0[150]. Ciononostante, la Meysenbug (intuendo probabilmente il bisogno di riposo a lui necessario e desiderato), lo invitò a mwa-iSorrento presso la villa che lei aveva per l'occasione affittata. Nietzsche chiese come accompagnatore Paul Rée, oramai diventato suo amico «incomparabile»cite-ref-160[151] nonché colui che gli leggeva le lettere a voce alta a causa sempre della sua pessima vistacite-ref-69-159-1[150].
Dunque presero il treno da mwa-wGinevra e, dopo una sosta a mwa-0Genova e una a mwa-4Napoli, raggiunsero la Meysenbug a mwa-8Sorrentocite-ref-1-161-0[152]. Stettero ivi mentre vi soggiornava anche Wagner con Cosima, creando per Nietzsche un certo imbarazzocite-ref-162[153]. Ciononostante, fu Wagner a invitarlo presso la sua villa: nonostante il calvario finanziario che era stato il festival di Bayreuth, tanto che il compositore dubitava si potesse celebrare la seconda edizione, era di buon umore, e parlava con Nietzsche come se tra loro due nulla fosse accadutocite-ref-1-161-1[152]cite-ref-92-163-0[154]; tuttavia egli non era interessato più all'amicizia con Wagner, e fu l'ultima volta che si viderocite-ref-92-163-1[154].
Quando tornò a Basilea, iniziò a riconsiderare il suo incarico universitario; in effetti, Nietzsche era ridotto a uno stato di salute precario, specialmente per quanto riguardava gli occhi: non poteva scrivere o leggere per più di un'ora e mezza che veniva preso di soprassalto da violente mwbbuemicranie. Dunque elaborò il metodo di scrittura che sarebbe divenuto caratteristico: quello degli mwbbyaforismi. Passeggiava in solitudine per ore, riordinando i pensieri e annotandoli fugacemente nel suo taccuino per poi rielaborarli di getto. Era l'unico modo con cui poteva scrivere senza essere preda di malannicite-ref-02-164-0[155]. In ogni caso, viveva i dubbi sul suo incarico con ripensamenti continui, indecisioni, ma alla fine decise di rimanere in ateneocite-ref-165[156].
Dal gennaio del 1879, riprese faticosamente le lezioni a Basilea, ma i malanni lo portarono a disdire tutte le lezioni di lì a pococite-ref-166[157]. Dopo quattro mesi passati in convalescenza, a maggio spedì una lettera al presidente del comitato universitario di Basilea, nel quale gli spiegava che la sua salute aveva raggiunto un punto tale da non potergli più permettere l'insegnamentocite-ref-27-167-0[158]. A giugno uscì dall'università in cui rimase per dieci anni, coperto finanziariamente con una mwbcgpensione, garantita proprio dall'università, di mille mwbckfranchi integrati da altri duemila, in riconoscimento al modo eccellente nel quale condusse l'insegnamentocite-ref-27-167-1[158]cite-ref-168[159].
Periodo di viaggi e solitudine (1879-1888)
Umano, troppo umano e la delusione relazionale con Lou von Salomé
Intanto, con tutte le difficoltà relative alla scrittura patite da Nietzsche, pubblicò il mwbdwmanoscritto mwbd0mwbd4Umano, troppo umano a maggio del 1878cite-ref-30-169-0[160]cite-ref-170[161]. Di matrice filosofica e mwbecpsicologica, mwbegUmano, troppo umano siglava la fine della fase tragica di Nietzsche, e l'apertura al metodo critico, razionale, mwbekgenealogico che contraddistinse il suo pensiero maturocite-ref-30-169-1[160]. Nietzsche ne spedì una copia ai Wagner, suscitando in essi grande scandalocite-ref-171[162]. E Wagner ruppe il silenzio: scrisse sulla rivista da lui redatta (mwbfiBayreuth Blätter) un articolo, mwbfmPubblico e popolarità, nel quale attaccava i contenuti dello scritto di Nietzschecite-ref-172[163]cite-ref-173[164].
Giunta l'estate, Nietzsche si recò a mwbf0Wiesen e da lì a mwbf4Saint-Moritz, dove si perpetrarono nuovamente i malanni; ripresosi in modo discreto, poté proseguire i suoi viaggi alla volta di mwbf8Rivacite-ref-39-174-0[165]. Ivi si recò accompagnato da Köselitz, il quale era anche solito scrivere sotto dettatura di Nietzsche, sempre a causa della sua pessima vistacite-ref-175[166]. In seguito, i primi del 1880, i due si mossero per mwbggVenezia, dove Nietzsche iniziò a dettare a Köselitz una parte dello scritto mwbgkmwbgoAurora. Pensieri sui pregiudizi moralicite-ref-176[167]cite-ref-177[168]. Alla fine Nietzsche lo completò a Genovacite-ref-178[169]. Sempre a Genova, nel 1881, Nietzsche assistette alla mwbhcmwbhgCarmen di mwbhkBizet, la quale lo spinse a riprendere il lavoro filosofico: così abbozzò la mwbhomwbhsGaia scienza, che avrebbe concluso nel 1882cite-ref-179[170].
Durante la sua breve permanenza a mwbieMessina (dove si era recato da Genova), Nietzsche cominciò a ricevere dalla Meysenbug e da Rée delle particolari lettere, le quali alludevano a «una ragazza singolare [...] straordinaria»cite-ref-180[171]: si trattava di mwbiyLou von Salomé, una giovane russa espatriata dal mwbicregime zarista e dunque in viaggio d'istruzione per l'Europacite-ref-181[172]cite-ref-182[N 10]. Rée scrisse a Nietzsche, senza mezzi termini, che lui e la Salomé volevano coinvolgerlo in un mwbjamwbjeménage à trois culturalecite-ref-110-183-0[173]. Così, a Pasqua del 1882, Nietzsche giunse a mwbjyRoma, dove soggiornavano Rée e la Salomé, incontrandoli in mwbjcPiazza San Pietrocite-ref-110-183-1[173]. Nietzsche subito si invaghì della ragazza, e le fece una tempestiva proposta di matrimonio che lei gentilmente rifiutòcite-ref-184[174]cite-ref-185[175]. Tentò una seconda volta, dopo poco, a mwbkqLucerna, dove ottenne un altro rifiutocite-ref-186[176]cite-ref-44-187-0[177]. L'esperienza di convivio culturale tra i tre svanì: dopo diversi viaggi assieme, i rapporti tra Nietzsche e Rée, anch'egli invaghito di Lou, si sfaldaronocite-ref-44-187-1[177].
In seguito alle due delusioni relazionali subite, Nietzsche cominciò a vedere nella formulazione della sua filosofia l'unica sua salvezza psicologica, e così, in dieci giorni, scrisse la prima parte di mwblimwblmCosì parlò Zarathustra e proseguì alacremente le restanti lungo il gennaio del 1883cite-ref-188[178]. A febbraio, mentre soggiornava a Genova, apprese la morte di Wagner, avvenuta il giorno prima a Venezia, dal giornale locale mwblgmwblkIl Caffarocite-ref-189[179]cite-ref-190[180]: tale notizia atterrì Nietzsche, il quale sentì maggiormente il bisogno di scrivere il suo mwbmiZarathustra (portato a termine nel 1885)cite-ref-massarenti-p-51-191-0[181]. Infine, ruppe i rapporti con la sorella, con cui aveva subìto un acceso alterco circa il carteggio con Lou, disapprovato proprio da ellacite-ref-192[182]. Per la prima volta, Nietzsche si ritrovò solocite-ref-022-193-0[183].
I costanti viaggi
Dopo tali eventi, Nietzsche tentò di migliorare la sua situazione lasciando Genova per mwbniNizza, dove sperava di trovare un clima più stabile per la sua cagionevolissima salutecite-ref-022-193-1[183]. Ivi soggiornò lungo tutto l'inverno del 1883 presso la mwbncPension de Genèvecite-ref-massarenti-p-51-191-1[181], dove sarebbe ritornato sovente anche come cliente abitualecite-ref-194[184], come ad esempio da novembre ad aprile dell'anno seguentecite-ref-195[185].
Oltre a Nizza, dove pernottava per l'inverno, Nietzsche si recava anche a mwbouSils Maria, in mwboyAlta Engadina, d'estate: riusciva a lavorare incessantemente, ottenendo l'ispirazione dalle sue lunghissime passeggiate attorno al mwboclago di Silvaplanacite-ref-196[186]. Di fatto, trascorse l'intero anno viaggiando tra Nizza e Sils concentrandosi sul completare lo mwbowZarathustra, concludendolo infine a gennaio del 1885cite-ref-16-197-0[187].
Probabilmente Nietzsche viveva al limite delle sue ristrette possibilità finanziarie (d'altronde l'unico suo introito proveniva dalla pensione garantitagli dall'ateneo basileese), ma comunque era estremamente attento alle sue finanzecite-ref-198[188], tanto che riuscì a pubblicare lo mwbpyZarathustra solo grazie a un prestito dell'amico Overbeckcite-ref-16-197-1[187].
In questo periodo è datato un ritorno di Nietzsche in Germania, a seguito di un pessimo soggiorno veneziano nel quale tentò di scrivere mwbpwmwbp0Al di là del bene e del male, ma riscontrando nuovamente i dolori agli occhicite-ref-11-199-0[189]. Il ritorno in Germania fu vissuto con particolare sofferenza da Nietzsche, data la sua incompatibilità con l'ambiente ed il mondo culturale tedeschi. In ogni caso, si recò a Lipsia per trattare con dei nuovi editoricite-ref-200[190]cite-ref-201[191], ma soprattutto per ricongiungersi con Erwin Rohde, al quale venne assegnata in quell'anno la cattedra di filologia dell'università e al quale Nietzsche scrisse una lettera pregna di nostalgia per il loro sodalizio giovanile, nato proprio a Lipsia a distanza di oltre vent'annicite-ref-11-199-1[189]cite-ref-202[192].
Durante l'inverno del 1886, dopo aver completato mwbrmAl di là del bene mwbrqe del male, scoprì l'opera di mwbruDostoevskij, la quale lo colpì particolarmente: dopo aver comprato le mwbrymwbrcMemorie dal sottosuolo, romanzo dello scrittore russo, da una libreria nizzarda, cominciò letture onnivore: figurano mwbrgRenan, mwbrkHugo, mwbroZolacite-ref-203[193]. Durante la primavera del 1887, scrisse la mwbr8mwbsaGenealogia della morale che, una volta completata, dovette di nuovo pubblicare a spese suecite-ref-204[194]; dopo un anno di alternanza tra Nizza e Sils, l'amico Köselitz gli raccomandò di recarsi a mwbsuTorino e Nietzsche, fidandosi di egli, partì alla volta della città sabaudacite-ref-205[195].
La breve esperienza di Torino (1888-1889)
Il soggiorno e le opere torinesi
Partendo da Nizza, il 5 aprile del 1888 Nietzsche giunse a mwbtiTorino, e rincasò nella casa affittata dinnanzi a mwbtmPiazza Carlo Albertocite-ref-206[196]cite-ref-207[197]. Durante il suo soggiorno, ricevette una lettera da mwbtwGeorg Brandes, professore di filosofia a mwbt0Copenaghen, il quale, ammirandone il pensiero, aveva cominciato una sessione di lezioni incentrate su di lui, riscuotendo peraltro un discreto successocite-ref-208[198]cite-ref-24-209-0[199]cite-ref-210[200].
A Torino conobbe Edoardo Verzì, un intellettuale del tempo dedito ad aiutare Friedrich in quelle che sarebbero state le sue future opere.
La vita torinese gli ispirò in seguito la scrittura: sono datate al periodo torinese le opere mwbuwmwbu0Il caso Wagner, mwbu4mwbu8Il crepuscolo degli idoli, mwbvamwbveNietzsche contra Wagner, mwbvimwbvmL'Anticristo ed mwbvqmwbvuEcce homocite-ref-211[201].
La pubblicazione del mwbvsCaso Wagner suscitò l'indignazione dei circoli wagneriani tedeschi e Richard Pohl, eminente wagneriano, scrisse un mwbvwmwbv0pamphlet nel quale criticava apertamente Nietzsche; anche Malwida von Meysenbug gli scrisse con severità circa tale trattatocite-ref-212[202]. Nietzsche replicò con il breve saggio mwbwiNietzsche contra Wagner, nel quale stilò dodici punti di critica indirizzati contro Wagner e i wagnerianicite-ref-213[203].
Durante questo periodo, inoltre, Nietzsche si interessò di politica: dopo il Natale del 1888, scrisse a Overbeck una serie di lettere, nelle quali inneggiava ad una lega anti-mwbwgtedesca e criticava Bismarckcite-ref-214[204]cite-ref-102-215-0[205]. Overbeck, tuttavia, vide queste lettere ed il loro tono enfatico, esagerato come semplice umorismocite-ref-102-215-1[205].
Il crollo psichico
È datato al 3 gennaio 1889 il crollo psichico di Nietzsche: mentre passeggiava per mwbxcvia Po, vide un cavallo fustigato dal cocchiere: accorse incontro l'animale, baciandolo, per poi crollare in preda a spasmicite-ref-102-215-2[205]cite-ref-216[206]. Tale versione dei fatti è quasi sicuramente romanzata: il filosofo e giornalista mwbyaAnacleto Verrecchia riporta che i testimoni più rilevanti (in primo luogo Overbeck e la sorella Elisabeth) sostengano che Nietzsche fosse semplicemente caduto per stradacite-ref-217[207]. In ogni caso, a seguito dell'atrofizzante svenimento, fu riportato presso l'appartamento di Piazza Carlo Alberto dal suo affittuario, e lì rimase per due giornicite-ref-102-215-3[205]. mwbykModernamente si è sostenuto che Nietzsche, come già suo padre, sia stato colpito da mwbyoictus cerebrale.cite-ref-2-7-3[7]
A partire dal 5 gennaio, alcuni suoi precedenti conoscenti cominciarono a ricevere da parte sua delle lettere di carattere stravagante: il primo fu Burckhardtcite-ref-218[208]. Egli riferì a Overbeck della lettera, e lo stesso ricevette il giorno seguente una lettera da parte di Nietzsche. Si precipitò quindi a Torino per riportare Nietzsche, in preda alla pazzia, a Basilea. Nei primi giorni di gennaio, infatti, Nietzsche aveva scritto diverse lettere (denominate dai critici come mwbzqmwbzubiglietti della follia) a suoi conoscenti (figurano Paul Deussen, Brandes, Rohde e Cosima Wagner) e anche a figure di spicco, quali il cardinale mwbzyTindaro, segretario della Santa Sede, mwbzcJan Matejko e mwbzgUmberto I d'Italiacite-ref-102-215-4[205]cite-ref-64-219-0[209]. In particolare, ciò che colpiva Overbeck era, oltre al tono iperbolico delle missive, tipico della produzione aforistica di Nietzsche, il mutamento radicale della sua calligrafiacite-ref-64-219-1[209]cite-ref-220[210].
Gli ultimi anni e la morte (1889-1900)
Le autorità sabaude acconsentirono a Overbeck di partire per Basilea con Nietzsche e, dopo il viaggio, fu internato presso l'ospedale psichiatrico di Basileacite-ref-64-219-2[209]cite-ref-221[211]: Nietzsche soffriva di attacchi di collera e continui deliri, placati solo mediante l'uso abbondante di tranquillanti, e la condizione non sembrò migliorarecite-ref-64-219-3[209]. In seguito, la madre Franziska intervenne, decidendo di trasferirlo presso una clinica di mwbbgJena gestita dal medico mwbbkOtto Binswangercite-ref-64-219-4[209]. In seguito, la madre decise di prendersene carico, riportandolo a Naumburg e accudendolo lei stessa: era l'unica persona che Nietzsche riconosceva e con cui parlavacite-ref-64-219-5[209].
Nel 1892, intanto, Elisabeth tornò in Germania, di ritorno dal fallimento finanziario del marito in una colonia del mwbcmParaguay, e si profuse ad organizzare e mantenere viva la produzione del fratello: raccolse e riordinò tutti i suoi scritti, contrattandone anche i diritti d'autore, e cominciò a raccogliere fondi per ospitare tali opere in un archivio apposito (il futuro mwbcqNietzsche-Archiv), dato il fatto che in Europa si iniziò gradualmente a riscoprire gli scritti di Nietzsche, contribuendone alla famacite-ref-77-222-0[212].
Elisabeth, per realizzare questo progetto, chiamò a sé Köselitz ed un giovanissimo mwbcoRudolf Steiner, che però abbandonò i suoi intenti, tacciando Elisabeth di essere inetta circa il pensiero del fratellocite-ref-223[213]. Intanto, aveva affittato una villa a mwbc8Weimar, ove inaugurò nel 1894 il Nietzsche-Archivcite-ref-77-222-1[212].
Dato l'estremo successo del fratello, conosciuto ormai in tutta Europa per la riscoperta delle sue opere, Elisabeth iniziò ad approfittare di tale fama adoperando dei cambiamenti alle opere del fratello, di cui era in possesso in quanto proprietaria dell'archivio nietzscheano. Il mito circa tale revisione vorrebbe sostenere che Elisabeth abbia aggiunto dei passi vicini alle sue idee politiche nazionaliste ed antisemite; ma fu con la revisione di mwbdkColli e mwbdoMontinari nella seconda metà del Novecento che si accertò che semplicemente omise o censurò alcuni passaggi in cui Nietzsche si mostrava esageratamente critico circa la religione cristiana e la propria famigliacite-ref-82-224-0[214]. Overbeck, rimasto sempre fedele a Nietzsche, criticò i metodi di Elisabeth, e si rifiutò di prendere parte all'archiviocite-ref-82-224-1[214].
Nietzsche passò l'undicennio dal 1889 al 1900 in uno stato di mwbeqcatatonia totale: veniva spostato mediante una sedia a rotelle, mwbeusenza la capacità di parlare e mwbeydi intenderecite-ref-82-224-2[214]. Spirò infine al mezzogiorno del 25 agosto 1900, all'alba del nuovo secolo che avrebbe coronato la sua fama e la sua fortunacite-ref-82-224-3[214]cite-ref-225[215].
Filosofia
Ricezione ed interpretazione di Nietzsche
«Quando si vede che sul frontespizio di alcune edizioni cinquecentesche di
Niccolò Machiavelli
[...] il nome dell'autore è cancellato per mano ignota [...] viene in mente Friedrich Nietzsche, e quanto devono attendersi dalla giustizia dei posteri tutti coloro che parlano al loro presente con vera durezza.»
(Giorgio Colli, Dopo Nietzschecite-ref-226[216])
Verso gli ultimi anni della sua vita (per precisione prima della breve esperienza torinese), Nietzsche iniziò già ad acquistare una certa eco in Europacite-ref-310-227-0[217], soprattutto presso i letterati che s'interessarono al suo pensiero prosaico; la fortuna del suo pensiero si sarebbe prolungata durante tutto il Novecento, aprendo nuovi confini per la letteratura, per la filosofia ed anche per l'esegesi letteraria come, ad esempio, in mwbgmKunderacite-ref-228[218].
Sino a prima il suo crollo, in Germania Nietzsche era praticamente sconosciuto, tolta la breve notorietà che ottenne con mwbgkLa nascita della tragediacite-ref-229[219]. Ma in seguito si ebbe l'inizio degli studi incentrati sul suo pensiero, e la sua fama, accademicamente fornita da Georg Brandescite-ref-230[N 11], era sempre improntata per un'interpretazione letterariacite-ref-231[220].
Come per esempio afferma mwbhcThomas Mann, autore che riuscì nell'intento di traslare la filosofia di Nietzsche su un piano letterario, Nietzsche fu interpretato da una generazione di scrittori come base letteraria e come modello di letteratura quasi alla pari di mwbhgGoethecite-ref-53-232-0[221]. Infatti lo stesso Mann fu un profondo conoscitore del pensiero nietzscheano, basandovi molte sue operecite-ref-312-79-1[75]: mwbiemwbiiLa montagna incantata, ad esempio, segue il mwbimtopos letterario del viaggio citato da Nietzsche nello mwbiqZarathustra; e ancora, i mwbiumwbiyBuddenbrook si prefigurano secondo la decadenza artistica di una famiglia, tema ricorrente in Nietzsche sia filosoficamente sia biograficamente, come vorrebbe tenere presente una parte della critica.
Per quanto riguarda l'interpretazione e la decifrazione dei testi nietzscheani, il pensiero di Nietzsche subì dapprima una serie di attacchi (databili a inizio Novecento) da parte del critico ed esegeta mwbigEduard von Hartmann, una figura di spicco per la filosofia accademica, il quale tacciò tale produzione per la sua amoralità e per la sua "personalità"cite-ref-233[222]cite-ref-234[223].
Ciononostante, nel corso del tempo s'inserirono le ipotesi più variegate. Nel corso del Novecento si sarebbe dato molto credito alla lettura che fece mwbjiKarl Jaspers, la quale argomenta il pensiero di Nietzsche come un'mwbjmanticipazione dell'esistenzialismo, teorico della crisi della coscienza europea e, inoltre, sostiene anche un mwbjqlegame filosofico tra Nietzsche e Kierkegaard, di cui già mwbjuKarl Löwith aveva parlatocite-ref-235[224]. Fu per altro sempre Jaspers a rinvigorire il dibattito filosofico sul legame tra Nietzsche e cristianesimo con il trattato mwbjoNietzsche und das Christentum (mwbjsNietzsche e il cristianesimo) del 1946cite-ref-236[225].
Gli interventi esegetici che mwbkgColli e mwbkkMontinari apportarono nei confronti dei testi di Nietzsche non furono solamente di calibro linguistico: vi furono di fatto anche (se non soprattutto) interventi critici, grazie ai quali essi risuscitarono, a partire dalla seconda metà del XX secolo, un enorme interesse in Europa: in Francia si ebbe prima nei circoli letterari (mwbkoGeorges Bataille, mwbksSartre, mwbkwCamus) e poi nella disciplina filosofica vera e propria (specialmente in mwbk0Gilles Deleuze)cite-ref-52-237-0[226]; si ebbe anche in Italia (dove si consumò lo studio critico Colli-Montinari) e, oltre il continente europeo, negli Stati Uniticite-ref-238[227].
Così, l'esegesi di Nietzsche riacquisì auge, prima con mwblcEugen Fink e poi con mwblgMartin Heideggercite-ref-52-237-1[226]. Fink (come avrebbe poi affermato anche Deleuze) sostiene che la novità del pensiero nietzscheano è insita nel suo tentativo di uscire dall'approccio mwbl0metafisico che aveva caratterizzato la filosofia fino al suo tempocite-ref-52-237-2[226]cite-ref-239[228]. Tale tendenza influenza, parallelamente, gli studi italiani, i cui critici cominciano ad assorbire i concetti che vedono Nietzsche come "antimetafisico"cite-ref-240[229], specialmente mwbmoFerruccio Masini, il quale rintraccia nel pensiero nietzscheano una dialettica del nichilismocite-ref-241[230].
In Italia lo studio critico su Nietzsche fu rinvigorito dapprima da mwbnaGianni Vattimo e poi da mwbneMassimo Cacciari, i quali analizzarono in particolare il mwbnirelativismo con cui Nietzsche spiegò la crisi dei valori e la fine del mwbnmrazionalismo culturalecite-ref-63-242-0[231]cite-ref-243[232]; in Germania, invece, fu ripreso da autori quali Heidegger, mwbnwGadamer e Wolfgang Müller-Lautercite-ref-63-242-1[231].
Tuttora, gli studi nietzscheani si orientano secondo una decisiva prescrizione di Heidegger, che nel 1961 mise per scritto un ciclo di conferenze universitarie tenute su Nietzsche tra il 1936 e il 1946 sotto il titolo di Nietzschecite-ref-244[233], un saggio divulgativo circa il suo pensiero edito a Pfullingen e suddiviso in due volumicite-ref-245[234].
La critica alla cultura tedesca
Da un punto di vista filosofico, il cambiamento di Nietzsche da fervente mwbpenazionalista tedesco a critico della mwbpiGermania imperiale, del mwbpmpangermanismo e della cultura tedesca (che lo porterà a scrivere le mwbpqInattuali) si concretizza dopo la mwbpuguerra franco-prussiana: la Germania, divenuta potenza egemone dell'Europa, volendo anche porvisi come guida culturale, dà vita ad una nuova coscienza sociale ed individuale di cui Nietzsche analizza scrupolosamente i motivicite-ref-246[235].
Ma più che altro, Nietzsche concentra la sua critica su un filone particolare: quello teologico, individuato in mwbpsDavid Strauss, filosofo razionalista che destò molto scandalo in Germania quando, nel 1835, scrisse la mwbpwVita di Gesù, uno scritto esegetico circa i mwbp0Vangeli nel quale sostenne l'mwbp4inesistenza storica di Gesù, opponendovi la sua probabile figura mwbp8mitologica. Nel 1872 tuttavia, con mwbqaLa vecchia e la nuova fede, Nietzsche giunse ad etichettare Strauss come la causa del degrado culturale dei tedeschicite-ref-247[236], definendo la sua dottrina come "mwbqufilistea"cite-ref-248[237] e addirittura (più tardi) un "vangelo da birreria"cite-ref-249[238]. Nietzsche, di Strauss, critica gli intenti radicali del suo scritto: rimpiazzare la mwbq4vecchia fede con la mwbq8nuova fedecite-ref-250[239].
Circa lo mwbrustoricismo che impera nella mentalità culturale tedesca del suo tempo, Nietzsche non risparmia altrettante critiche: di fatto, il tema dello storicismo e della sua natura è affrontato e ripreso più volte nell'opera nietzscheanacite-ref-251[240]; Nietzsche etichetta come la sovrabbondanza di cultura storica sia fine a se stessa, e di conseguenza la cultura stessa divenga fine a se stessacite-ref-252[241]. E questo è anche il canovaccio di cui si serve per criticare il sistema universitario tedesco con la conferenza mwbr4Sul futuro delle nostre scuole (1872)cite-ref-253[242].
Tale attacco provocatorio al pensiero tedesco (mosso soprattutto mediante le mwbsqInattuali) sarebbe perdurato in tutta la filosofia nietzscheana, anche se con un mutamento particolare: se con mwbsumwbsySchopenhauer come educatore Nietzsche aveva testamentato la sua stima incondizionata per il maestro mwbscSchopenhauer, come d'altronde anche con la mwbsgNascita della tragediacite-ref-254[243], nel suo pensiero maturo l'avrebbe criticato duramente, tacciando il suo pensiero come nichilistacite-ref-255[244].
Lo Zarathustra e i suoi contenuti
L'evoluzione maturata da Nietzsche sul piano stilistico non si manifesta solo mediante l'utilizzo di aforismi, di poesie o di massimecite-ref-02-164-1[155], bensì si manifesta andando ben oltre il suo periodo illuminista: mwbt8mwbuaCosì parlò Zarathustra, opera che segna l'inizio della sua filosofia matura secondo la periodizzazione accademica di Nietzschecite-ref-256[245], non è un mwbuusaggio, non è un mwbuytrattato e non è un'opera poetica: è bensì, almeno secondo Vattimo, un mwbuclungo poema in prosa, che, sempre secondo Vattimo, si ricalca sul mwbugNuovo Testamentocite-ref-257[246]cite-ref-258[247].
In esso sono contenuti i principali concetti della filosofia nietzscheana: dalla critica alla morale alla trasvalutazione di tutti i valori. In particolare è essa un tema che proprio con lo mwbviZarathustra Nietzsche adisce ed esplora: in senso stretto, è il superamento della moralità desueta e non più applicabile alla modernità, rinunciata proprio per una moralità nuova, moderna, fondantesi su princìpi di pochi capaci di carpire il valore del nuovocite-ref-259[248].
Cronologia delle opere
• mwbvoWillensfreiheit und Fatum [mwbvsFato e libertà], Pforta 1862.
• mwbv0Mein Leben [mwbv4La mia vita], Pforta-Röcken 1864.
• mwbwaHomer und die klassische Philologie [mwbweOmero e la filologia classica], Basilea 1868.
• mwbwmÜber die Zukunft unserer Bildungsanstalten [mwbwqSul futuro delle nostre scuole], Basilea 1872.
• mwbwyFünf Vorreden zu fünf ungeschriebenen Büchern [mwbwcCinque prefazioni per cinque libri non scritti], Basilea 1872.
• mwbwkDie Geburt der Tragödie [mwbwomwbwsLa nascita della tragedia], E. W. Fritzsch, Lipsia 1872.
• mwbw0Die Philosophie im tragischen Zeitalter der Griechen [mwbw4mwbw8La filosofia nell'epoca tragica dei Greci], Bayreuth 1870-1873.
• mwbxeÜber Wahrheit und Lüge im außermoralischen Sinn [mwbximwbxmSu verità e menzogna in senso extramorale], 1873.
• mwbxuUnzeitgemäße Betrachtungen [mwbxymwbxcConsiderazioni inattuali], Bayreuth 1873-1876.
• mwbxkMenschliches, Allzumenschliches [mwbxomwbxsUmano, troppo umano], 1878.
• mwbx0Morgenröte [mwbx4mwbx8Aurora. Pensieri sui pregiudizi morali], 1881.
• mwbyeIdyllen aus Messina [mwbyimwbymIdilli di Messina], 1882.
• mwbyuDie fröhliche Wissenschaft [mwbyymwbycLa gaia scienza], 1882.
• mwbykAlso sprach Zarathustra [mwbyomwbysCosì parlò Zarathustra], Naumann, Lipsia 1885.
• mwby0Jenseits von Gut und Böse [mwby4mwby8Al di là del bene e del male], Naumann, Lipsia 1886.
• mwbzeZur Genealogie der Moral [mwbzimwbzmGenealogia della morale], Naumann, Lipsia 1887.
• mwbzuDer Fall Wagner [mwbzymwbzcIl caso Wagner], Naumann, Lipsia 1888.
• mwbzkMagnum in parvo [mwbzomwbzsMagnum in parvo: Una filosofia in compendio], 1888 (rinvenuta in quanto mwbzwopera perduta solo nel 2024 ed edita ad opera di Joaquín Riera Ginestar).
• mwbz4Götzen-Dämmerung [mwbz8mwb0aIl crepuscolo degli idoli], Naumann, Lipsia 1888.
• mwb0iDer Antichrist [mwb0mmwb0qL'Anticristo], Naumann, Lipsia 1888 (pubbl. però nel 1894 da Overbeck e Köselitz).
• mwb0yEcce Homo [mwb0cmwb0gEcce homo], Naumann, Lipsia 1888.
• mwb0oNietzsche contra Wagner [mwb0smwb0wNietzsche contro Wagner], Naumann, Lipsia 1888.
• mwb04Der Wille zur Macht [mwb08mwb1aLa volontà di potenza], Nietzsche-Archiv, Weimar 1901.
Note
Esplicative
cite-note-13N 1. ↑ In particolare, oltre al padre, era stato ministro religioso anche il nonno di Friedrich; il prozio fu invece autore di testi mwb1gesegetici sulla mwb1kBibbia: discendeva, insomma, da una linea ereditaria di luterani che s'impose nella zona provinciale della mwb1oSassonia sin dal mwb1sXVIII secolo; cfr. mwb1wmwb10Hollingdale,mwb14 p. 3. Vi è addirittura una pagina sulla mwb18mwb2aAllgemeine Deutsche Biographie che riporta come voce Friedrich August Nietzsche, prozio di Nietzsche nato nel 1795 o 1796 e morto nel 1833, di professione giurista. Cfr. mwb2e(mwb2imwb2mDE) mwb2qmwb2umwb2ymwb2cNietzsche. Dr. Friedrich Augustmwb2g, su mwb2kmwb2omwb2smwb2wAllgemeine Deutsche Biographiemwb20, vol.mwb24 23, Lipsia, Duncker & Humblot, 1886, pp.mwb28 691–692.
cite-note-19N 2. ↑ Il ritratto generale del padre di Nietzsche è frammentario ma soprattutto fazioso: di fatto le uniche fonti circa la sua figura sono giunte proprio da Nietzsche. Si hanno piuttosto delle testimonianze che descrivono il padre come introverso, solitario e tendenzialmente estraneo alle faccende famigliari. Cfr. mwb3mmwb3qCanfarini,mwb3u p. 16.
cite-note-51N 3. ↑ Di fatto, a partire dal 1861, Nietzsche entrò in contatto con una visione filosoficamente mwb3kmaterialista della mwb3oreligione. Viene ricordata addirittura una specie di discussione circa questo argomento della Pasqua 1861 tra il giovane Nietzsche e sua madre Franziska, forse scaturita dal fatto che Nietzsche parlò a sua sorella della mwb3sLeben Jesu di Karl von Hase, scrittore ateo e anticlericale. Cfr. mwb3wmwb30Hayman,mwb34 p. 39.
cite-note-58N 4. ↑ Il prestigio universitario della facoltà di filologia di Bonn era infatti dato dalla presenza in ateneo dei due filologi più famosi della Germania: mwb4iOtto Jahn (anche se maggiormente famoso per una biografia di mwb4mMozart) e mwb4qFriedrich Ritschl. Cfr. mwb4umwb4yHollingdale,mwb4c pp. 28-29.
cite-note-84N 5. ↑ I due giunsero mentre a Lipsia si celebravano i cent'anni della permanenza di mwb4sGoethe in ateneo. Nietzsche avrebbe sottolineato ciò con ironia (ma anche con spirito di veggenza) dicendo: «Nutriamo l'umile speranza che tra altri cento anni venga ricordata anche la nostra immatricolazione». Cfr. mwb4wmwb40Canfarini,mwb44 p. 43.
cite-note-89N 6. ↑ In particolare, il materialismo con cui Nietzsche entrò in contatto in questo periodo si rintraccia inevitabilmente nella sua filosofia: nella mwb5imwb5mGenealogia della morale, ad esempio, analizza da un punto di vista materialista i fondamenti della morale, della religione e dei valori occidentali più moderni. Cfr. in particolare: mwb5qmwb5uLuca Fonnesu, mwb5ymwb5cmwb5gStoria dell'etica contemporaneamwb5k, Roma, Carocci, 2018 mwb5o[2006], pp.mwb5s 93-94, mwb5wISBNmwb50 978-88-430-9133-1.
cite-note-117N 7. ↑ Overbeck, di fatto, proponeva un'esegesi alternativa dei mwb6iVangeli, basandosi sulla loro dissertazione storico-filologica al fine di decifrarne il contenuto autentico. Era inoltre risaputo, a Basilea, che Overbeck professasse un mwb6mateismo a cui la dirigenza accademica, sociale e culturale di Basilea e, più in generale, della Svizzera, badava poco. L'ateismo di Overbeck gli consentiva dunque un insegnamento legittimo in Svizzera, che in Germania sarebbe stato del tutto precluso. Cfr. mwb6qmwb6uYoung,mwb6y p. 105. E: mwb6cmwb6gFini,mwb6k pp. 71-72.
cite-note-125N 8. ↑ Nietzsche comunicò la scelta di unirsi allo sforzo bellico prussiano ai Wagner; mwb60Cosima, pur avendo ascendenze francesi che addirittura la connettevano al ministro di guerra di mwb64Napoleone III, sosteneva la causa dei prussiani come il marito, ma suggerì a Nietzsche di non partire. Al contrario, lo invitò, forse con tono ironico, a donare pacchetti di sigarette per i soldati al fronte. Cfr. mwb68mwb7aYoung,mwb7e p. 136.
cite-note-135N 9. ↑ Piuttosto, si concentrò sugli eventi della mwb7uComune di Parigi, i quali lo inquietavano abbastanza. L'inquietudine era data tuttavia da una notizia falsa e in seguito smentita da ogni fonte storica: a mwb7cBasilea si era diffusa la cronaca che il mwb7gLouvre fosse stato bruciato dai rivoluzionari come risposta a una rappresaglia militare. In verità ad andare alle fiamme fu un altro sito: il mwb7kPalazzo delle Tuileries, ma Nietzsche rimase a piangere un intero pomeriggio pensando al presunto rogo del Louvre. Vedasi: mwb7omwb7sFini,mwb7w p. 50.
cite-note-230N 11. ↑ Per una monografia su Brandes v.si:citereftreccani-georg-morris-cohen-brandesmwb8ymwb8cBrandes, Georg, in mwb8gTreccani.it – Enciclopedie on line, Roma, Istituto dell'Enciclopedia Italiana. Ivi si spiega la sua intensa attività in qualità di biografo e di critico letterario.
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cite-note-78-1413. ↑ mwcd8mwceaHollingdale,mwcee p. 7.
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cite-note-2220. ↑ mwcgsmwcgwBeonio Brocchieri,mwcg0 p. 9: mwcha mwche«[...] l'uragano scoppia e il fulmine percuote la famiglia nel suo centro vitale. Il padre muore di un oscuro male che gli dilania il cervello tra spasimi atroci. L'organo dell'antica parrocchia di Röcken, dal quale il piccolo Fritz aveva ascoltato per la prima volta le voci profonde di Bach e di Beethoven evocate dalla cara mano paterna, è fatto muto.»
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cite-note-4038. ↑ mwcoemwcoiFini,mwcom p. 33: mwcoy mwcoc«È contrario al fumo, beve pochissimo vino, alla birra preferisce, come una vecchia zia, i dolciumi, le tazze di cioccolato e di tè, evita i giochi chiassosi e nelle questioni di sesso è pudicissimo. Si lamenta, nei suoi diari, che a Jena, dove si è recato in gita, "si corre un po' troppo la cavallina" e l'incontro casuale con un'associazione di goliardi, "famigerata per le bevute e i duelli", lo scandalizza.»
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Collegamenti esterni
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